Cos'è
Le classi terze del nostro Istituto hanno vissuto un’esperienza formativa di alto profilo nel cuore del capoluogo siciliano, toccando con mano l’eccellenza del patrimonio culturale dell’Isola.
La mattinata ha avuto un inizio vibrante presso il Teatro Carlo Magno. Qui, gli studenti sono stati accolti dal puparo Enzo Mancuso e hanno assistito a una rappresentazione dell’Opera dei Pupi, pilastro del patrimonio immateriale UNESCO. Al termine della messa in scena, il Maestro ha aperto le porte del suo sapere artigianale, svelando ai ragazzi i segreti del movimento e della costruzione dei paladini: un momento di grande valore educativo che ha mostrato come passione e tecnica possano tramandare storie universali.
Il viaggio è proseguito con la visita guidata al Teatro Massimo, tempio della lirica e simbolo architettonico di Palermo nel mondo. Gli studenti hanno potuto ammirare la maestosità degli spazi e la complessità organizzativa di una macchina culturale di respiro internazionale, riflettendo sull’importanza della valorizzazione monumentale per lo sviluppo del territorio. Particolare attenzione è stata posta sull’eredità lasciata da Filippo ed Ernesto Basile, i quali, sostenuti dalla visione della famiglia Florio, hanno reso questo teatro il cuore pulsante della “Palermo Felicissima”.
A completamento di questa intensa giornata, gli studenti dell’indirizzo Tecnico per il Turismo hanno avuto la preziosa opportunità di chiudere il cerchio narrativo presso il Museo Archeologico Regionale “A. Salinas”. Qui, il passaggio dai libri di testo alla realtà è stato immediato: i ragazzi hanno potuto ammirare la straordinaria stratificazione storica del nostro territorio, dalla celebre Pietra di Palermo ai preziosi reperti recuperati nei siti archeologici di tutta l’Isola, apprezzando la sapiente e metodologica intuizione dello stesso Salinas nel preservare la nostra memoria.
Il percorso è culminato dinanzi alle Metope di Selinunte, considerate le prime “storie a fumetti” dell’antichità, e nell’immensa sala che accoglie il frontone con l’iconica maschera della Gorgone. Queste sculture, che ritraggono le imprese di Eracle e Perseo, rappresentano l’origine della narrazione visiva in Sicilia; osservarle da vicino ha permesso ai futuri professionisti del settore di comprendere come l’arte antica fosse, già millenni fa, uno strumento potente per istruire e affascinare il pubblico.
Questa tappa ha così permesso di saldare un legame ideale tra le tre tipologie di rappresentazione incontrate — quella popolare dei pupi, quella monumentale del grande teatro e quella archeologica del mito. Per gli studenti, è stata un’importante occasione di apprendimento sul campo, capace di intrecciare in un’unica sintesi conoscitiva le evidenze della Storia, i codici della Letteratura e l’estetica della Storia dell’Arte. Un’esperienza che ha trasformato il patrimonio culturale in una lezione viva, fondamentale per sviluppare la capacità di connettere fili storici diversi e comprendere l’identità millenaria della nostra terra.
Foto
Destinatari
Classi Terze dell’IISS Sciascia e Bufalino
Luogo
Costi
Evento Gratuito
Personale scolastico